boitano

Le Olimpiadi di Sochi (7-23 febbraio 2014), più che per il valore agonistico, resteranno nella storia come l’edizione durante la quale scese in campo la protesta anti omofoba contro la Russia.

Gli Stati Uniti infatti hanno deciso che i loro atleti parteciperanno ma non hanno rinunciato a prendere una posizione. E così nel comitato presidenziale olimpico di quest’anno, assenti il Presidente Obama, la First Lady e il vice Presidente, ci sono invece alcuni atleti apertamente omosessuali, tra cui la leggenda vivente del tennis Billie Jean King, scelta per la cerimonia di apertura. Mentre per quella di chiusura un’altra atleta apertamente lesbicaCaitlin Cahow, giovane campionessa di hockey su ghiaccio. Insomma è difficile non vedere nel comitato olimpico americano una critica alle politiche omofobe di Putin.

Ed è recente la notizia che un altro rappresentante del comitato olimpico americano ha fatto coming out. Si tratta di Brian Boitano, campione di pattinaggio artistico, che ha rappresentato tre volte gli USA alle Olimpiadi. Questa la dichiarazione che ha diffuso:

Al momento sto pattinando in Europa, ma voglio fare una dichiarazione riguardo alla mia nomina nella delegazione olimpica. Sono stato fortunato a raprresentare gli Stati Uniti in tre diverse Olimpiadi, e ora sono onorato di essere parte della delegazione presidenziale per Sochi. Per mia esperienza, gareggiando nel mondo e in Russia, gli atleti olimpici possono radunarsi in amicizia, pace e mutuo rispetto a prescindere dalle leggi e dalle pratiche delle nazioni di appartenenza.

Il mio desiderio è quello di essere definito dalle mie conquiste e dai miei contributi. E se sono fiero di giocare un ruolo pubblico rappresentando la delegazione americana come ex atleta olimpico, il lato privato l’ho sempre tenuto per amici e parenti e continuerò a farlo. Io sono molte cose: un figlio, un fratello, uno zio, un atleta, un cuoco, un autore, ed essere gay è solo una parte di ciò che sono. Prima di tutto io sono un atleta americano e sono fiero di vivere in una nazione che incoraggia la diversità, l’apertura e la tolleranza. Come atleta, spero che ci concentreremo sullo spirito Olimpico che celebra i successi nello sport di persone di tutto il mondo.