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In realtà, a differenza del cattolicesimo dove le scelte sono univoche, universali e devono sottostare alla decisione del Papa e dell’ordine cardinalizio, ogni comunità ebraica ha diritto di scegliere autonomamente provvedimenti in merito. Cosa che poco più di un anno fa ha fatto il comitato rabbinico che presiede alla comunità ebrea conservatrice negli Stati Uniti.

Con tredici voti a favore, nessun contrario e una sola astensione, il comitato dei rabbini che coordina l’ebraismo conservatore (altrimenti detto masoterico) negli USA ha stabilito con un documento ufficiale che le relazioni tra persone dello stesso sesso potranno essere ufficializzate con il rito religioso e con “lo stesso senso di santità e gioia dei matrimoni eterosessuali”.

Queste coppie sebbene diverse da quelle eterosessuali protagoniste dell’Antico Testamento potranno godere degli stessi diritti in Terra e nella legge divina: la decisione è l’ultimo stadio di un percorso che per questa corrente dell’ebraismo, che raccoglie negli USA il 35-40% dei fedeli, ha avuto inizio nel 2000 insieme ad altre confessioni come quella degli unitariani e dei quaccheri.