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Proprio in questi giorni durante assemblea plenaria a Leeds i vescovi cattolici di Inghilterra e Galles si stanno riunendo per discutere l’impatto della nuova legislazione che in Gran Bretagna dà il via ai matrimoni gay. Stando a quanto riporta l’ Agenzia SIR (Servizio Informazione Religiosa) si apprende che:

“In Gran Bretagna, come in Italia, i sacerdoti agiscono come pubblici ufficiali quando sposano le coppie in chiesa”.

Nota sempre l’Agenzia SIR (nata nel 1988 su iniziative della Federazione Italiana Settimanali Cattolici e con il sostegno della CEI):

Con l’introduzione dei matrimoni gay, che sono stati approvati dal Parlamento lo scorso luglio e cominceranno a essere celebrati da metà 2014, molti sacerdoti potrebbero sentirsi a disagio a operare in un ruolo pubblico benché il Governo abbia garantito che saranno protetti da azioni civili nel caso si rifiutassero di sposare coppie gay.

Nella plenaria dei vescovi di Inghilterra e Galles si discuterà, quindi, dei consigli da dare ai sacerdoti su questo argomento.

Noi invece vi ricordiamo che in questi paese è possibile contrarre matrimonio legale ed equiparato che da stessi diritti e doveri alle coppie omo ed eterosessuali. Potete quindi sposarvi in Inghilterra con un rito civile ma che le nozze non vengono riconosciute in Italia fino a che non ci sarà una legge che ne approva la validità.