La Giamaica evoca scenari paradisiaci, una natura rigogliosa, musica, relax e buon cibo. Vero, a meno che a scegliere questa meta siano coppie omosessuali, in questo caso l’eden può trasformarsi in un inferno.

Human Rights Watch infatti ha dichiarato che la Giamaica è al terzo posto nel mondo per il più alto tasso di omicidi pro capite e il peggior paese del continente americano per gay e lesbiche.

La rivista Time ha dichiarato la Giamaica il luogo più omofobo sulla terra. Gli atti sessuali consensuali tra uomini sono vietati ai sensi dell’articolo 76  (pena fino a 10 anni di carcere) e la polizia perpetua attivamente l’ omofobia già dilagante nella cultura giamaicana. Gli stessi funzionari statali ignorano volutamente le denunce di abusi e violenza fisica contro gli omosessuali.

Più di 30 uomini gay sono stati assassinati in Giamaica dal 1997, tra cui Brian Williamson, co-fondatore del forum giamaicano per le lesbiche e i gay (J-FLAG ), e John Terry, console onorario della British High Commission in Giamaica. Molti esperti attribuiscono la colpa della proliferazione dell’odio verso i gay all’esplosione della “killing music”. Popolari artisti reggae infatti suonano queste canzoni che glorificano la brutalità anti-gay.

Se siete però attratti dalla natura caraibica non dovete rinunciarci, basta dirottare verso stati gay –friendly come: Porto Rico , Saint Martin/Saint Maarten, Aruba, Isole Vergini Americane, Saint Barthelemy e Curacao.