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La notizia è ufficiale e a confermarla è stata Ignazio Marino stesso, come ben sapete sindaco di Roma che l’anno scorso non aveva voluto/potuto aprire il Pride, nonostante avesse manifestato più volte apertura nei confronti del mondo LGBT e delle sue richieste; apertura che non è venuta meno ieri, 29 aprile, quando Marino ha incontrato le associazioni gay assieme ad Alessandra Cattoi, assessora a Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità.

Le richieste di partecipazione a eventi e iniziative di vario tipo sono state quasi tutte respinte, ma quella più importante – non per una questione di contenuti, s’intende – è stata accettatata con positività e propositività; Marino, in effetti, ha confermato la sua presenza al Pride 2014 per le ore 16 del 7 giugno, ribadendo non soltanto la sua lotta per la prevenzione dell’HIV, ma anche per l’assegnazione degli immobili pure a coloro che sono stati cacciati di casa per via dell’orientamento sessuale e di un centro accoglienza a donne transessuali costrette alla prostituzione.

Il sindaco ha altresì confermato la sua apertura nei confronti dei matrimoni fra persone dello stesso sesso, delle unioni civili e persino alle adozioni omosessuali, sottolineando la gravità dell’assenza di tutela dei figli che si trovano a formare famiglia con due mamme o due papà.

Ci auguriamo inoltre che mantenga anche la promessa dell’apertura del registro delle unioni civili nella Capitale.

(tratto da Queerblog)