Dopo l’abrogazione del DOMA, la legge che vietava il riconoscimento federale dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, Il dipartimento della Difesa sta studiando il modo per estendere, tra gli altri, i benefici in materia di sanità e abitazione alle coppie omosessuali sposate che fanno parte dei vari corpi militari.

Il segretario della difesa, ha scritto la settimana scorsa una nota in cui manifestava la propria intenzione di ampliare questi benefici a tutte le coppie sposate. Le coppie dello stesso sesso non sposate potrebbero richiedere un permesso fino a dieci giorni per contrarre matrimonio in uno dei tredici stati USA che lo permettono (California, Connecticut, Delaware, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, Minnesota, New Hampshire, New York, Rhode Island, Vermont e Washington) o nella capitale Washington D.C.

La decisione è in sintonia con il memorandum reso pubblico dall’Ufficio di Amministrazione del Personale del Governo degli Stati Uniti, in cui si diceva chiaramente che i benefici federali pieni saranno riconosciuti solo alle coppie legalmente sposate.

Un altro ministero che ha annunciato le proprie intenzioni di adeguarsi alla sentenza della Corte Suprema è quello della Sicurezza Sociale. In un comunicato, la responsabile Carolyn W. Colvin, afferma che il suo dipartimento sta iniziando a “pagare i benefici laddove sono applicabili”. Nel testo chiede di pazientare fino a quando il dipartimento stesso metterà completamente in chiaro la nuova politica ed esorta tutti coloro che ritengono di poter aver accesso ai benefici di iniziare a presentare le domande necessarie.