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IL MATRIMONIO DI MAX E GIUSEPPE.

I musicisti stavano finendo di accordare i loro strumenti mentre i primi invitati facevano ingresso nella sala dell’Hotel de Russie allestito meravigliosamente da Sebastian, il flower designer dell’hotel che per l’occasione aveva allestito un portale di bambù e calle immacolate.
A sinistra i parenti dello sposo, a destra i parenti.dello sposo.
Max e Giuseppe infatti sono la nostra prima coppia romana di uomini e lo scorso mercoledì si sono detti “sì” davanti a una sessantina di invitati composti da amici e parenti che in quella sala rappresentavano perfettamente l’Italia che vorremmo tutti: la metà del nord, l’altra da sud, diversi tra di loro ma tutti accomunati dall’affetto verso Max e Giuseppe.
Quaranta minuti di emozioni pure, di lacrime, di voci rotte durante le reciproche promesse d’amore perché, come ha poi ribadito Imma Battaglia dell’associazione GLBT Dì Gay Project, celebrante delle nozze, il matrimonio è prima di tutto questo: amore, e quello tra due persone dello stesso sesso merita rispetto e diritti, tanto quanto quello eterosessuale.
Gli sposi indossavano abiti uguali, grigio scuro, elegantissimi. Un colore che però metteva ancora più in evidenza il rossore dei loro visi che rivelavano tutta l’emozione che ci si aspetta dal “giorno più bello della nostra vita”.
Una coppia di avvocati ha poi dato anche valore giuridico al rito, recitando formule legali che “de facto”, sanciscono tra di loro anche un legame fatto di doveri reciproci. Un sistema che vogliamo sia soltanto provvisorio in attesa di una legge che finalmente colmi questa lacuna tra le coppie omo ed etero.
E poi, tutti fuori nello splendido giardino dell’hotel per l’aperitivo a base di specialità marinare dove le famiglie si sono potute conoscere meglio, gli amici hanno potuto abbracciare più informalmente gli sposi e i giornalisti, tanti per questo evento davvero unico, con discrezione facevano domande per i loro articoli.
Ma non c’è matrimonio che si concluda, o meglio, che non parta, senza il viaggio di nozze che li porterà in Scozia, tra castelli diroccati e whisky stagionati. Ma non immediatamente perché sabato li aspetta il party di matrimonio per tutti gli altri amici che non sono potuti intervenire.
Same Love vi ringrazia ragazzi per averci permesso di condividere con voi il vostro amore e per averci concesso di realizzare una delle nozze più belle di sempre.

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