Qualcuno potrebbe pensare che l’iniziativa sia solo una scusa messa in campo da certe celebrity per evitare le nozze ma a noi piace pensare invece che il loro “rifiuto” (temporaneo, si intende) sia dovuto invece a un forte impegno politico.
L’ultimo trend dei divi di Hollywood è infatti quello di procrastinare il loro matrimonio fino a che questo diritto non venga elargito anche alle coppie omosessuali.
Charlize Theron, che tra l’altro vinse un oscar interpretando una lesbica serial killer in The Monster, è una delle sostenitrici di questa “iniziativa”. Separatasi nel 2010 da Stuart Townsend, preferisce attendere di veder approvata una legge di uguaglianza matrimoniale prima di scegliere un nuovo marito nella folla di pretendenti che una donna così bella di sicuro avrà.
Anche Natalie Portman aveva fatto una dichiarazione in merito affermando quanto fosse ingiusto ad esempio poter estendere al suo compagno straniero l’assicurazione medica, anche se non sposati, mentre per i gay questa possibilità è vietata. Grazie Natalie per il supporto! (anche se c’è da dire che alla fine la Portman si è sposata comunque con il regista Millepied nel marzo del 2012 :/).
Ricky Martin, doppiamente coinvolto, dichiarò tempo fa di volersi unire al compagno Carlos Abella ma non fino a che Porto Rico (suo paese d’origine) non avesse riconosciuto i matrimoni omosessuali. Promesse sfumate però nel gennaio del 2012 quando i due si sono sposati a New York soprattutto per garantire, ha affermato Mr “La Vida Loca”, delle tutele legali ai suoi 2 figli Mattero e Valentino.
Baluardi indefessi, fermi sulle loro posizioni di egualitarismo, è la coppia Brangelina:50% Pitt, 50% Jolie i quali, nonostante abbiano un numero di figli pari alla popolazione di Città del Messico, hanno più volte dichiarato che contrarranno matrimonio solo dopo una legge nazionale americana a favore anche di quelli gay.
E in Italia? Nessuna coppia di “belli&famosi” si è ancora spinto a tanto. Forse perché da noi è così difficile accalappiare un buon partito che, quando ti capita, è meglio trascinarlo subito all’altare, prima che ci ripensi!
Se però voi avete trovato il principe azzurro e volete comunque celebrare la vostra unione, sebbene ancora non sia riconosciuta legalmente per i gay, contattateci, scoprirete che tutto si può fare quando c’è l’amore e Same Love a darvi una mano.