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Qui in Italia, la situazione per i diritti gay è sempre più alla deriva. Non solo non sembra possibile e concreta nemmeno la possibilità di nozze ma neanche una qualsiasi unione civile. Il solo termine famiglia legato ad una coppia gay viene criticata da numerosi politici che continuano ad inneggiare, come baluardo, quella “tradizionale”. Le adozioni, poi, sembrano vera e propria fantascienza e anche l’affido di bambini a coppie gay, in situazione disperate, riesce ad occupare le prime pagine dei giornali e provocare indignazione da alcune fazioni politiche.

Non stupisce, quindi, se aumentano il numero delle coppie gay sempre più disposte a trasferirsi all’estero per cercare di coronare il loro sogno di poter adottare anche un bambino. Questo è il dato che emerge da una recente inchiesta della Familylegal che ha sottolineato come, negli ultimi dodici mesi, ci sia stato un vero e proprio aumento di coppie omosessuali che hanno abbandonato il Paese.

Al primo posto delle città italiane troviamo Milano, con 45 coppie che nel 2013, partendo dal capoluogo lombardo hanno fatto domanda di adozione e una coppia su 10 si è documentata sui passaggi necessari per portare a termine la richiesta.

Ecco le parole dell’avvocato Lorenzo Puglisi, presidente di Familylegal:

“L’iter è piuttosto lungo e le mete predilette sono la Spagna, ma anche il Belgio, la Danimarca o il Canada. In Spagna per poter inoltrare la domanda di adozione è necessario essere residenti da almeno 3 anni (che iniziano a decorrere dal deposito presso la casa comunale della documentazione necessaria a stabilirsi in loco, e non dalla stipula di un contratto di affitto, che può, invece, avvenire anche dopo parecchio tempo). A differenza di altri procedimenti, poi, è necessario provare un consolidato legame con il territorio dato, ad esempio, da un lavoro. Solo se vi sono queste due condizioni può essere avviato l’iter di verifica di conformità della coppia, che passa attraverso step simili a quelli previsti in Italia per le coppie sposate eterosessuali”.

Si ringrazia Metronews