CATANIA 17/03/2009:  Uno scorcio del  porto di Catania dominata dall'Etna

“Da oggi la città di Catania è più civile, più tollerante,più aperta, più moderna”. Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Biancocommentando l’approvazione da parte del Consiglio comunale di Catania, presieduto da Francesca Raciti, della delibera per l’adozione del regolamento del Registro delle unioni civili che era stato delibato dalla Giunta il 23 dicembre del 2013.

La delibera, al termine di un dibattito protrattosiper oltre sei ore, è stata approvata con 23 voti favorevoli, uno contrario e dieci astenuti su 34 presenti. Perché la delibera passasse, trattandosi di un regolamento, era indispensabile la maggioranza assoluta di 23. Prima della votazione dell’atto, l’Amministrazione avevafatto propri sei emendamenti – primi firmatari Ausilia Mastrandrea, Erika Marco (due), Giovanni D’Avola e Manlio Messina (due), Carmelo Sofia e Lanfranco Zappalà – e un altro, di Manlio Messina, è statobocciato dall’aula.

“Ringrazio – ha detto Bianco – il Consigliocomunale per la partecipazione, di grande valenza sia politica sia civile e di coscienza, al dibattito in aula. Sono molto soddisfatto di questa delibera approntata dal vicesindaco Marco Consoli, che ha lavorato con attenzione e serietà per mettere a punto meccanismi innovativi, tali da produrre effetti concreti nei rapporti con il Comune. Il Regolamento messo a punto è, come detto, estremamente innovativo. E oggi Catania è una città migliore”. Il Sindaco, prima del dibattito, era intervenuto inConsiglio sottolineando come fossero già circa 150 le città che, da Milano a Palermo, a Siracusa, in Italia hanno già scelto di adottare il Registro delle unioni civili.

Nel documento approvato, ha sottolineato Consoli, l’unionecivile viene definita come “stabile convivenza tra due persone maggiorenni non legate da vincoli matrimoniali ma affettivi o da motivi di reciproca assistenza materiale e morale”. “Con l’approvazione della delibera – ha spiegato ilvicesindaco – l’Amministrazione ha voluto testimoniare l’approccio laico, e lo dico da cattolico praticante, che bisogna avere nel governare una città. E nel garantire quindi a tutti i cittadini, a prescindere da sesso, etnia, religione, nazionalità e vincoli affettivi, il medesimo accesso a tutti i servizi. Sarebbe intollerabile che, oggi, continuassero a esserci cittadini di serie A e di serie B”.

Molto soddisfatta anche la presidente del Consigliocomunale Francesca Raciti: “Assicureremo a tutte le coppie di fatto catanesi conviventi, una volta iscritte nel registro delle unioni civili, il principio di parità nei confronti di quelle sposate, riconoscendo loro gli stessi diritti in materia di sanità e servizi sociali, casa, sport e tempo libero, diritto di cittadinanza e partecipazione”. Per chiedere l’iscrizione nel Registro unionicivili bisognerà essere residenti a Catania e abitare insieme da almeno un anno. Il Registro sarà istituito entro due mesi dalmomento in cui il Regolamento – in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione nell’albo pretorio della delibera approvata – diventerà esecutivo.

(articolo tratto da cataniaoggi.com)